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Friday, Jan 02, 2026

Le carenze di chip minacciano un aumento del venti percento dei prezzi dei dispositivi elettronici di consumo.

Le carenze di chip minacciano un aumento del venti percento dei prezzi dei dispositivi elettronici di consumo.

Le carenze globali di chip di memoria, causate dalla crescente domanda di intelligenza artificiale, stanno costringendo i produttori di elettronica a avvertire di possibili aumenti di prezzo fino al venti percento nel 2026.
I principali produttori di elettronica di consumo e analisti del settore avvertono ora che le carenze globali di semiconduttori—soprattutto di chip di memoria—si apprestano a spingere i prezzi di smartphone, computer personali e altri dispositivi di consumo significativamente più in alto nel 2026.

Le restrizioni sono il risultato di una domanda senza precedenti di chip avanzati per alimentare l'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, lasciando i componenti di memoria tradizionali in offerta limitata e aumentando i costi.

Analisti ed esperti prevedono aumenti dei prezzi dei dispositivi elettronici di consumo compresi tra il cinque e il venti percento quest'anno, a meno che le condizioni di offerta non migliorino.

I produttori, tra cui Dell, Lenovo, Raspberry Pi e Xiaomi, hanno pubblicamente riconosciuto le pressioni sui costi associate all’aumento dei prezzi della memoria.

Il Chief Operating Officer di Dell, Jeff Clarke, ha descritto il ritmo dell'inflazione dei costi come senza precedenti per l'azienda, sottolineando che i costi di produzione più elevati saranno inevitabilmente trasferiti ai consumatori.

Raspberry Pi ha già aumentato i prezzi su alcuni modelli a causa di incrementi di costi "dolorosi", e Lenovo ha accumulato componenti di memoria per proteggersi da ulteriori restringimenti dell'offerta.

La causa sottostante delle carenze è un cambiamento nel settore verso capacità di produzione orientate alla memoria ad alta larghezza di banda e ad altri semiconduttori avanzati utilizzati nei data center cloud e nelle applicazioni di intelligenza artificiale.

L'infrastruttura di computing ad alte prestazioni—guidata dagli investimenti dei principali fornitori di cloud e degli operatori di piattaforme AI—ora consuma una grande fetta della produzione di memoria disponibile, lasciando meno componenti DRAM e NAND disponibili per i prodotti di consumo.

Gli analisti di mercato notano che i prezzi dei chip di memoria sono aumentati bruscamente alla fine del 2025 e si prevede che aumentino ulteriormente nel 2026, riflettendo le restrizioni dell'offerta e una domanda robusta.

Questo squilibrio offerta-domanda è aggravato da lunghi tempi di attesa per nuove strutture di fabbricazione di chip, interruzioni geopolitiche in alcune catene di approvvigionamento e accumulo strategico di scorte da parte di grandi aziende che cercano di garantire capacità futura.

Gli osservatori del settore avvertono che finché non entreranno in funzione nuove strutture di produzione di semiconduttori—probabilmente non prima del 2027—le carenze di memoria e i prezzi elevati potrebbero persistere.

Alcune previsioni suggeriscono che la situazione attuale potrebbe eguagliare o superare l'entità delle interruzioni di approvvigionamento dell'era pandemica se le misure correttive tardano a materializzarsi.

I consumatori che acquistano telefoni cellulari, laptop o elettronica per la casa dovrebbero prepararsi a questi effetti inflazionistici quest'anno, con l'entità degli aumenti di prezzo che varia a seconda della categoria di prodotto e della strategia di marca.

Le aziende stanno già scegliendo tra assorbire alcuni aumenti di costo internamente o trasferirli ai prezzi al dettaglio.

In entrambi gli scenari, l'incubo di prezzi più elevati per i dispositivi tecnologici quotidiani ora incombe nel mercato globale.
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