Rome Times

The Eternal Voice of Italy
Friday, Apr 04, 2025

Il tribunale dell'Aquila in Italia annulla la controversa sentenza sui vittimi del terremoto.

Il tribunale dell'Aquila in Italia annulla la controversa sentenza sui vittimi del terremoto.

La decisione della corte annulla una precedente sentenza che assegnava parzialmente la colpa alle vittime del terremoto del 2009, influenzando il loro risarcimento.
La Corte d'Appello dell'Aquila ha annullato una sentenza controversa riguardante le 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009, che precedentemente aveva attribuito parziali colpe alle vittime che non si erano evacuate dopo le prime scosse.

Questa sentenza aveva comportato una riduzione del 30% dell'indennizzo assegnato alle famiglie delle vittime.

In una sentenza emessa poco prima del 16° anniversario del disastro, la corte d'appello ha capovolto questa decisione, ripristinando così gli importi di indennizzo completi per i familiari delle vittime.

Nel suo giudizio, la Corte d'Appello ha criticato la sentenza iniziale per non aver considerato il fatto che L'Aquila stava vivendo una serie di attività sismiche minori e moderate nei mesi precedenti il terremoto.

Inoltre, la corte ha fatto riferimento all'ambiguità riguardante un incontro tenuto dalla Commissione per i Grandi Rischi, che era stata incaricata di affrontare le preoccupazioni di oltre 50.000 residenti ansiosi prima del terremoto.

L'incontro è stato descritto come un semplice evento mediatico da Guido Bertolaso, ex capo del Dipartimento della Protezione Civile, che ha espresso sorpresa per essere stato registrato mentre discuteva della mancanza di sostanza dell'incontro.

La corte d'appello ha caratterizzato l'attribuzione di colpe alle vittime nella decisione originale come fuorviante, indicando che l'affermazione del giudice iniziale secondo cui rimanere nell'edificio costituiva un comportamento "oggettivamente imprudente" era infondata.

La corte ha affermato che il giudice non aveva valutato sufficientemente le specifiche circostanze del caso, né aveva applicato adeguatamente i principi giuridici pertinenti per giustificare le proprie conclusioni riguardo al comportamento delle vittime.

Come parte della sentenza riveduta, la corte ha ordinato a diversi ministeri e agli eredi della famiglia Del Beato di pagare somme sostanziose a vari richiedenti.

Ciò includeva 332.435 euro a Ferdinando Verzilli e Olga D'Eusanio, 137.538 euro a Gianfranco Verzilli e 340.257 euro a Maria Grazia Piccinini.

Inoltre, la sentenza ha stabilito importi totali di indennizzo per altri richiedenti, inclusi 422.435 euro per Antonia De Berardinins e 232.632 euro per Maurizio Guercioni, confermando gli importi precedentemente pagati senza l'applicazione della riduzione del 30% prima prevista.
AI Disclaimer: An advanced artificial intelligence (AI) system generated the content of this page on its own. This innovative technology conducts extensive research from a variety of reliable sources, performs rigorous fact-checking and verification, cleans up and balances biased or manipulated content, and presents a minimal factual summary that is just enough yet essential for you to function as an informed and educated citizen. Please keep in mind, however, that this system is an evolving technology, and as a result, the article may contain accidental inaccuracies or errors. We urge you to help us improve our site by reporting any inaccuracies you find using the "Contact Us" link at the bottom of this page. Your helpful feedback helps us improve our system and deliver more precise content. When you find an article of interest here, please look for the full and extensive coverage of this topic in traditional news sources, as they are written by professional journalists that we try to support, not replace. We appreciate your understanding and assistance.
Newsletter

Related Articles

Rome Times
×