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Friday, Apr 04, 2025

Trump implementa nuovi dazi, scatenando reazioni nel mercato globale.

Trump implementa nuovi dazi, scatenando reazioni nel mercato globale.

Le tariffe statunitensi sulle auto straniere e l'aumento delle tasse sulle importazioni cinesi suscitano preoccupazioni economiche in tutto il mondo.
Il 3 aprile 2023, il presidente Donald Trump ha implementato un dazio del 25% sulle auto straniere importate, in coincidenza con reazioni diffuse nei mercati globali e nei governi internazionali.

Il nuovo regime tariffario include un'imposta del 34% su tutte le importazioni dalla Cina, segnando un'escalation significativa nel conflitto commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina.

Dopo l'annuncio, i principali mercati azionari europei, tra cui Milano, Francoforte e Parigi, hanno registrato forti cali, riflettendo timori per una recessione globale imminente.

La Borsa di Milano ha riportato un calo dell'1,9%, con titoli finanziari e aziende automobilistiche che hanno subito perdite significative.

Bper e UniCredit hanno registrato cali rispettivamente del 4,6% e del 4%, mentre Prysmian e Tenaris sono scese del 3,9% e del 3,8%.

Il rendimento dei titoli di stato italiani (Btp) è salito al 3,75%, con lo spread rispetto ai Bund tedeschi che si è ampliato a 112 punti base.

Altri mercati europei hanno aperto in territorio profondamente negativo, con Francoforte in calo del 2,4%, Parigi del 2,15% e Londra dell'1,43%.

Il Ministero del Commercio cinese ha condannato le azioni tariffarie unilaterali degli Stati Uniti, definendole 'un tipico bullismo' e ha affermato che la Cina adotterà contromisure risolute per proteggere i propri diritti.

Gli annunci tariffari del presidente Trump si sommano ai dazi esistenti, portando il totale delle imposte sulle importazioni cinesi al 54%.

Il governo cinese ha chiesto l'annullamento immediato dei dazi e ha esortato Washington a dialogare con i partner commerciali.

Il governo giapponese ha risposto in modo simile, esprimendo preoccupazione per i nuovi dazi imposti sui prodotti giapponesi, che subiranno un'imposta del 24%.

Il ministro del Commercio Yoji Muto ha definito le azioni degli Stati Uniti 'estremamente deplorevoli' e ha criticato la natura unilaterale dei dazi.

In risposta ai cambiamenti di mercato provocati dagli annunci tariffari, i prezzi dell'oro sono balzati a un massimo storico di circa 3.167 dollari prima di stabilizzarsi a 3.132 dollari per oncia.

Al contrario, i prezzi del petrolio sono crollati, con il Brent che è sceso a 74,14 dollari al barile, riflettendo timori di un rallentamento della crescita economica globale a causa dell'aumento dei dazi.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha criticato i dazi, avvertendo del loro potenziale di causare gravi conseguenze per milioni di persone in tutto il mondo, in particolare per le popolazioni vulnerabili che affrontano costi in aumento.

Ha dichiarato che l'incertezza derivante dai dazi potrebbe spingere più paesi a ricorrere a misure protezionistiche.

Von der Leyen ha indicato che, mentre l'UE è aperta a negoziare con gli Stati Uniti, è pienamente pronta a rispondere se necessario.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una riunione con i rappresentanti delle industrie colpite dai dazi statunitensi, segnalando la serietà con cui la sua amministrazione sta trattando la situazione.

Nel frattempo, i principali mercati asiatici, in particolare Giappone e Hong Kong, hanno registrato anche significativi cali in risposta agli annunci tariffari degli Stati Uniti, causando una preoccupazione diffusa per la stabilità economica globale sostenuta.

In Nord America, il primo ministro canadese Mark Carney ha sottolineato che i nuovi dazi ridefiniranno fondamentalmente il commercio globale ed ha espresso il suo impegno a combattere le misure statunitensi.

Diversi leader democratici negli Stati Uniti hanno criticato la strategia tariffaria di Trump, descrivendola come un onere fiscale ingiustificato per le famiglie americane.

Gli sviluppi in corso indicano un panorama commerciale complesso e controverso mentre le nazioni rispondono alla situazione in evoluzione.
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