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Saturday, Apr 05, 2025

Alberto Trentini: Cooperante italiano detenuto in Venezuela per 140 giorni tra appelli familiari e azioni pubbliche

Alberto Trentini: Cooperante italiano detenuto in Venezuela per 140 giorni tra appelli familiari e azioni pubbliche

La situazione di Alberto Trentini, un lavoratore umanitario detenuto a Caracas, ha suscitato supporto pubblico e sforzi diplomatici per il suo rilascio, con quasi 100.000 firme raccolte per la sua causa.
Alberto Trentini, un operatore umanitario italiano, è stato imprigionato a Caracas, Venezuela, per 140 giorni.

Sua madre, Armanda Colusso Trentini, ha fatto diversi appelli al governo italiano, contattando specificamente il Primo Ministro Giorgia Meloni, per un intervento a favore del suo sonno.

Con il progresso della situazione, cresce l’urgenza di un riconoscimento pubblico della difficile situazione di Trentini.

Trentini, che ha dedicato gran parte della sua vita a cause umanitarie, stava lavorando come capo missione per l'ONG francese, Humanity and Inclusion, vincitrice del Premio Nobel per la Pace, quando è stato arrestato il 15 novembre 2023. La sua ultima comunicazione con i suoi genitori è stata un messaggio inviato dall'Aeroporto di Caracas, indicando la sua abitudine di aggiornarli regolarmente sulla sua posizione.

Da allora, non si è più avuto alcun suo notizia, e non ci sono state visite da rappresentanti consolari italiani.

Inizialmente, si credeva che mantenere il silenzio potesse aiutare il rilascio di Trentini a causa dell'assenza di accuse formali contro di lui.

Tuttavia, questa strategia non ha dato risultati, portando a una crescente frustrazione all'interno della sua famiglia.

Nel gennaio 2024, Colusso ha deciso di rompere questo silenzio e ha iniziato a fare appello pubblicamente per il rilascio di suo figlio, supportata da Alessandra Ballerini, un avvocato nota per rappresentare famiglie di individui ingiustamente detenuti.

Colusso è apparsa su varie piattaforme mediatiche per condividere storie su suo figlio, enfatizzando il suo carattere e il suo impegno ad aiutare gli altri.

Nonostante questi sforzi, il governo italiano ha riconosciuto la complessità della situazione, con oltre 60 cittadini stranieri che si presume siano stati detenuti in Venezuela dall'elezione di giugno 2023 del presidente Nicolás Maduro, come parte di una più ampia tendenza di arresti previsti per facilitare negoziati diplomatici.

Trentini si distingue tra i detenuti poiché è l'unico cittadino italiano segnalato come catturato senza precedenti penali.

Questo status lo rende un potenziale prezioso strumento di negoziato nelle discussioni diplomatiche.

Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato italiano, ha descritto le circostanze che circondano la detenzione di Trentini come "complesse" e ha indicato che trovare una soluzione potrebbe essere difficile.

In risposta alla sua detenzione, è emerso un significativo grido di pubblica protesta.

Oltre 2.000 persone hanno partecipato a uno sciopero della fame a staffetta per Trentini, e quasi 100.000 firme sono state raccolte su petizioni che chiedono il suo rilascio e garantiscono assistenza legale, particolarmente poiché soffre di ipertensione.

È stata anche creata una pagina Facebook dedicata, fornendo aggiornamenti e incoraggiando il coinvolgimento pubblico attraverso iniziative come un "Muro della Speranza", che mostra i messaggi di sostegno a favore della liberazione di Trentini.

Colusso, nelle sue comunicazioni, sottolinea l'impatto emotivo dell'assenza di suo figlio, esprimendo le sue speranze per un incontro diretto con il Primo Ministro Meloni per trasmettere la profondità della sua richiesta.

Ha richiamato l'attenzione sul sentimento condiviso dal pubblico riguardo all'empatia genitoriale, interrogandosi su come coloro che sono al governo reagirebbero se si trovassero in circostanze simili.

Nel contesto più ampio, il caso di Trentini riflette le tensioni in corso in Venezuela, dove i cittadini stranieri sono stati sempre più presi di mira in un clima politico volatile.

Questi sviluppi potrebbero avere importanti implicazioni per le relazioni diplomatiche dell'Italia e il suo approccio alla protezione dei cittadini all'estero.
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