Rome Times

The Eternal Voice of Italy
Saturday, Apr 05, 2025

Previsione economica dell'Italia rivista a causa delle preoccupazioni per la guerra commerciale

Previsione economica dell'Italia rivista a causa delle preoccupazioni per la guerra commerciale

Confindustria prevede aggiustamenti nella crescita del PIL man mano che le tensioni commerciali aumentano.
Il Centro Studi di Confindustria ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita del prodotto interno lordo (PIL) dell'Italia, riducendo la sua stima per il 2025 dallo 0,9% allo 0,6%.

Le prospettive per il 2026 prevedono una crescita dell'1%.

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha sottolineato l'impatto significativo delle tariffe e delle guerre commerciali, in particolare se gli Stati Uniti imponessero ulteriori tariffe sulle importazioni europee.

Orsini ha affermato che queste barriere commerciali pongono una questione critica, potenzialmente portando a un calo dello 0,6% del PIL italiano.

Il rapporto evidenzia che gli effetti delle politiche protezionistiche, avviate dall'amministrazione Trump, sono aggravati da una mancanza di sostegno agli investimenti per macchinari e infrastrutture, attribuita alle scarse performance del 'Piano di Transizione 5.0' nell'anno 2024. Inoltre, l'aumento dei costi energetici ha aggiunto alle sfide economiche.

In uno scenario caratterizzato da un aumento del protezionismo, il rapporto indica che l'Italia potrebbe subire un ulteriore rallentamento della sua crescita economica, stimando una ulteriore diminuzione dello 0,4% nel 2025 e dello 0,6% nel 2026. Ciò porterebbe i tassi di crescita previsti a scendere allo 0,2% e allo 0,4%, rispettivamente.

L'analisi punta a un contesto più ampio di un mercato internazionale sempre più frammentato, con l'Europa che perde costantemente competitività rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.

L'Unione Europea (UE) ha registrato un tasso di crescita annuale di circa l'1,6% dal 2007, rispetto al 4,2% per gli Stati Uniti e al 10,1% per la Cina, evidenziando una significativa disparità accumulata di oltre 70 punti percentuali nel PIL rispetto agli Stati Uniti dal 2007.

L'economia italiana affronta influenze divergenti in gioco.

I fattori positivi includono potenziali riduzioni dei tassi di interesse, un aumento del reddito disponibile reale per le famiglie, trainato dal recupero dei salari pro capite, contributi da redditi non da lavoro, crescita complessiva dell'occupazione e tassi di inflazione in calo, sebbene gli ultimi due siano previsti in diminuzione nel 2025 e nel 2026.

Un altro fattore che contribuisce positivamente è la prevista diminuzione della propensione al risparmio, poiché l'aumento dei redditi potrebbe stimolare le dinamiche di consumo.

L'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è anche significativa, con circa 130 miliardi di euro allocati per il 2025 e il 2026, nonostante le aspettative che solo la metà di questi fondi, circa 65 miliardi di euro, sarà utilizzata.

Questi investimenti sono previsti per fornire contributi significativi al PIL, specialmente negli investimenti in costruzione che sono stati ostacolati dalla riduzione degli incentivi per la costruzione residenziale.

Secondo il rapporto, le sfide che affronta il settore industriale italiano sono principalmente legate alla produzione, con il valore aggiunto che è diminuito del 3,5% durante lo stesso periodo, mentre i numeri dell'occupazione sono aumentati anche nei settori maggiormente colpiti.

Possibili spiegazioni per questa discrepanza includono riduzioni delle scorte di beni intermedi, un cambiamento all'interno della manifattura verso segmenti a maggiore valore aggiunto e miglioramenti nella qualità della produzione.

I prossimi rilasci di dati sono previsti per chiarire ulteriormente queste dinamiche.
AI Disclaimer: An advanced artificial intelligence (AI) system generated the content of this page on its own. This innovative technology conducts extensive research from a variety of reliable sources, performs rigorous fact-checking and verification, cleans up and balances biased or manipulated content, and presents a minimal factual summary that is just enough yet essential for you to function as an informed and educated citizen. Please keep in mind, however, that this system is an evolving technology, and as a result, the article may contain accidental inaccuracies or errors. We urge you to help us improve our site by reporting any inaccuracies you find using the "Contact Us" link at the bottom of this page. Your helpful feedback helps us improve our system and deliver more precise content. When you find an article of interest here, please look for the full and extensive coverage of this topic in traditional news sources, as they are written by professional journalists that we try to support, not replace. We appreciate your understanding and assistance.
Newsletter

Related Articles

Rome Times
×