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Friday, Apr 04, 2025

Charlie Javice affronta 30 anni di prigione in mezzo a accuse di frode che coinvolgono JP Morgan e la start-up Frank.

Javice ha fornito informazioni errate sulla base clienti della sua start-up Frank per facilitare un'acquisizione di 175 milioni di dollari da parte di JP Morgan Chase.
Charlie Javice, fondatrice della start-up tecnologica finanziaria Frank, sta attualmente affrontando gravi ripercussioni legali derivanti da accuse di frode relative all'acquisizione della sua azienda da parte di JP Morgan Chase per 175 milioni di dollari nel luglio 2021. Al momento dell'acquisizione, Javice ha presumibilmente fornito informazioni errate sul numero di clienti di Frank, affermando di avere un bacino di clienti di 4,25 milioni quando il numero reale era più vicino a 300.000.

Javice, che si è laureata alla Wharton School dell'Università della Pennsylvania, è stata inclusa nella lista 30 Under 30 di Forbes nel 2019 per i suoi successi imprenditoriali.

Tuttavia, nel dicembre 2022, JP Morgan ha intentato una causa contro di lei, affermando che aveva intenzionalmente ingannato la banca riguardo ai numeri di clienti di Frank.

Successivamente, quattro mesi dopo, l'ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan l'ha accusata di frode e cospirazione.

L'accusa sostiene che Javice, insieme a Olivier Amar, ex direttore della crescita di Frank, abbia ingaggiato i servizi di un data scientist per gonfiare artificialmente i numeri dei clienti dell'azienda.

Durante il processo legale, Javice ha mantenuto la sua innocenza e ha scelto di non testimoniare in sua difesa.

Il suo avvocato, Jose Baez, ha sostenuto che JP Morgan fosse a conoscenza del reale numero di clienti prima di finalizzare l'accordo per acquisire Frank.

Con l'evolversi del caso, Javice affronta la prospettiva di una lunga pena detentiva, con possibili pene fino a 30 anni se condannata.

Il caso ha attirato notevole attenzione all'interno delle industrie finanziaria e tecnologica, evidenziando i rischi associati alle valutazioni delle start-up e ai processi di due diligence durante fusioni e acquisizioni.
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