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Friday, Apr 04, 2025

Crisi di leadership in corso presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in Italia

Crisi di leadership in corso presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in Italia

La vacanza del capo del DAP continua in mezzo a tensioni politiche e richieste di una risoluzione.
A partire dal 1 aprile 2025, il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) dell'Italia è senza un capo permanente da tre mesi dopo le dimissioni di Giovanni Russo alla fine di dicembre 2024. La successore proposta, Lina Di Domenico, ha incontrato un notevole dissenso politico riguardo alla sua nomina, portando a tensioni tra il Ministero della Giustizia e la Presidenza della Repubblica.

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha riconosciuto l'impasse e ha assicurato che la questione sarà risolta a breve.

La controversia deriva dal modo in cui è stata presentata la candidatura di Di Domenico.

Rapporti indicano che la proposta di nominarla è stata comunicata prematuramente ai media prima di qualsiasi notifica ufficiale al Presidente Sergio Mattarella, che detiene l'autorità di confermare tali nomine.

Inoltre, ci sono state accuse di tentativi di eludere le procedure formali, inclusa una richiesta al Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) di sospendere Di Domenico dal suo attuale ruolo per assumere il nuovo incarico senza una precedente consultazione con il Presidente.

Di Domenico, che in precedenza ha servito come vice di Russo, è stata a capo dell'interim del DAP dalla partenza di Russo.

Questo prolungato periodo di leadership temporanea ha sollevato preoccupazioni sulla governance all'interno del DAP, in quanto si discosta significativamente dai consueti tempi per la conferma di tali posizioni.

La situazione è stata ulteriormente complicata dalla reazione politica contro la gestione del processo di nomina.

I critici, tra cui i sindacati di polizia e i partiti di opposizione, hanno espresso preoccupazioni per quello che vedono come un indebolimento della posizione del Ministro e l'influenza del Sottosegretario Andrea Delmastro, che è sotto scrutinio per recenti commenti controversi e una condanna relativa alla divulgazione non autorizzata di informazioni riservate.

Mentre il governo cerca una soluzione, nomi come Sebastiano Ardita, un procuratore assistente a Catania e ex direttore dell'ufficio detenuti, sono stati menzionati come potenziali candidati.

I leader sindacali hanno criticato quello che percepiscono come un livello senza precedenti di controllo operativo esercitato da Delmastro in assenza di una nomina formale, sollecitando il Ministro Nordio a trattare efficacemente l'equilibrio di autorità all'interno del DAP.

Le figure dell'opposizione hanno rispecchiato questo sentimento, notando le preoccupazioni persistenti riguardo alla supervisione e alla leadership all'interno dell'amministrazione penitenziaria.
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