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Friday, Apr 04, 2025

Emergono divisioni all'interno del Partito Democratico Italiano sulla strategia di riarmo dell'UE

Emergono divisioni all'interno del Partito Democratico Italiano sulla strategia di riarmo dell'UE

I membri chiave del Partito Democratico esprimono opinioni divergenti sulla politica di difesa dell'UE e sulle proposte di riarmo.
Il Partito Democratico Italiano (PD) si è diviso pubblicamente sulla questione della politica di difesa dell'UE durante una recente sessione di voto nel Parlamento Europeo.

La delegazione del PD ha sostenuto il rapporto sulla Politica di Sicurezza e Difesa Comune dell'UE, come annunciato dal capo della delegazione Nicola Zingaretti.

Tuttavia, i membri del partito hanno divergono nella loro posizione riguardo agli emendamenti che sostengono il piano di riarmo europeo proposto dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Da un lato, Zingaretti ha sottolineato che, sebbene il PD approverebbe il rapporto annuale 2024 sulla politica di sicurezza e difesa—che era stato precedentemente approvato dalla Commissione Affari Esteri a gennaio—il partito si opporrebbe fermamente a una rinnovata corsa agli armamenti tra i 27 stati membri dell'UE.

Zingaretti ha articolato la posizione del PD contro le attuali proposte di riarmo, affermando la necessità di cambiamenti significativi nell'approccio di von der Leyen.

D'altra parte, la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno e il collega eurodeputato Giorgio Gori hanno espresso soddisfazione per l'approvazione del rapporto da parte della loro delegazione, indicando la loro intenzione di sostenere emendamenti riguardanti il Libro Bianco sulla Difesa Europea e il piano di von der Leyen.

Essi sostengono che questi emendamenti rappresentano passi iniziali necessari per stabilire una comune struttura di difesa europea.

Marco Furfaro, membro della segreteria nazionale del PD, ha sostenuto la decisione del partito di respingere gli emendamenti che favoriscono il riarmo, inquadrandolo come un'azione che serve a placare gli interessi americani.

La risoluzione riguardante il rapporto annuale sull'implementazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune è stata adottata con 399 voti favorevoli, 198 contrari e 71 astensioni.

Un emendamento che accoglieva il piano ReArm Europe a cinque punti, proposto da von der Leyen il 4 marzo 2025, è stato anch'esso votato, ma è stato effettuato tramite alzata di mano.

Inoltre, due eurodeputati del PD, Marco Tarquinio e Cecilia Strada, hanno sfidato la direttiva del partito votando contro il rapporto sulla politica di sicurezza e difesa.

Le divisioni interne sono emerse all'interno di un contesto più ampio di ongoing dibattiti riguardo alla spesa per la difesa e le priorità strategiche in Europa mentre le tensioni geopolitiche persistono.
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